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Intrecci creativi. Carmen Vultaggio racconta il suo mondo eclettico tra acconciature, danza e ricamo.

«Non mi sento offesa da tutte quelle barzellette sulle bionde un po’ sceme perché so di non essere scema. So anche di non essere bionda.» - Dolly Parton

Si dice che la creatività parta dalla testa, e nel caso di Carmen Vultaggio, non credo esista definizione migliore.


Creativa, assetata di sapere ed esuberante, Carmen fa l’acconciatrice per signora: l’estetica è il suo cavallo di battaglia ma in realtà è una vera artista…e non solo con i capelli!

Si definisce “un tipetto da sballo” in quanto è un modo di dire che la riporta alla sua adolescenza. Ama lo sport, suona il violino, la chitarra e ama ballare. È una mamma e da due anni è anche nonna. Senza rinunciare alla famiglia, porta avanti tutte le sue passioni.

Se le chiedi cosa è per lei la creatività, risponde che è un modo di esprimersi e comunicare non con gli altri ma con se stessi.

Cosa ti ha permesso di capire che nella tua vita avresti svolto un mestiere creativo?

L’essere creativa è sempre stato nella mia indole ma nulla mi faceva pensare che nella vita avrei potuto sfruttare questa dote per avviare una professione. Poi, vedendo una cugina più grande che faceva la parrucchiera, mi sono appassionata a questo mestiere e ho deciso di imitarla.

Con i capelli riesci a creare acconciature particolarissime, ma oltre all’arte della parruccheria hai altre passioni creative?

Quello della parrucchiera è il mio lavoro ma ho due grandi passioni: la danza e il ricamo. Studio danze polinesiane e in passato mi sono dedicata anche alle danze orientali. Inoltre eseguo lavori ad uncinetto, chiacchierino e micro-macramè. Ho sempre desiderato imparare l’arte dei nodi…a volte li utilizzo anche nelle mie acconciature! Ho iniziato ad accostarmi a questa nuova arte seguendo dei turorial su YouTube e tramite l’icona italiana del macramè Alessandra Pedrotti. Copiare degli schemi aiuta a imparare la tecnica, poi il bello è personalizzare ogni creazione. Ad esempio, a volte il filo non basta e sono costretta ad apportare delle modifiche, o magari mi piace trasformare un bracciale in orecchino e viceversa.


Il parrucchiere spesso è anche un po’ uno psicologo: si dice che le donne decidano di cambiare il proprio look quando vogliono dare un taglio al passato. Tu ti lasci guidare dall’umore e dal carattere della persona che hai davanti quando devi creare un nuovo stile o una nuova immagine per la cliente?

Mi piace osservare chi ho davanti e tento di rispondere al meglio alle esigenze della cliente. Quello che però ritengo fondamentale è non forzare mai la situazione. Prima di procedere (soprattutto con le forbici!) propongo la mia idea! Devo essere pienamente convinta e sicura di quanto mi accingo a fare, se ho la minima certezza di fallire non eseguo. Finora nessuno ha mai criticato le mie opere…poi è chiaro che con alcune persone si instaura un rapporto emotivo più o meno forte.


C’è un sogno professionale che ti piacerebbe realizzare?

Il sogno c'è e guai se non ci fosse...professionalmente un giorno vorrei insegnare in una scuola. Anni fa stavo per prendere il diploma di maestra d’arte, poi è nata mia figlia Tanya e ho messo tutto da parte. In futuro chissà…
Poi in realtà mi piacerebbe anche poter viaggiare di più…sono stata solo a Cuba ma poco tempo.

In cosa ritieni che risieda la tua unicità da creativa?

Ritengo che, per quanto ci si possa impegnare, la creatività o ce l’hai o non ce l’hai. È chiaro poi che non basta il talento, servono l’esercizio e il lavoro. Credo che la mia vera forza risieda nella continua voglia di riuscire a dare il meglio. È come una sfida con me stessa…e a me piacciono quelle impossibili!


In cosa cerchi ispirazione per realizzare un taglio, colore o acconciatura?

L’ispirazione può arrivare attraverso molte cose: una fotografia, un consiglio, etc. Spesso la trovo nelle riviste di settore oppure parto dal desiderio di una cliente. Poi aggiungo sempre del mio, rendendo unica ogni mia creazione.

C’è una citazione o un mantra che ti accompagnano?

Dare il meglio ed essere sempre se stessi. Con l’età ho capito che bisogna essere accettati per quello che si è, senza inutili maschere che in fondo sono sempre destinate a cadere.


Carmen
Via Lorenzo Valla, 25
Milano
Tel.02 89512267

www.facebook.com/carmen.vultaggio