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Sanremo live...in conferenza stampa con Chiara Dello Iacovo

News dalla sala stampa...ecco un po' di pillole live, ora al Palafiori di Sanremo.

In conferenza stampa con CHIARA DELLO IACOVO

dello iacovo

La tua canzone si intitola Introverso, quanto c'è di te?

Tutte le canzoni rappresentano una parte di me. Ho scritto la canzone durante l'ultima settimana di The Voice.
Trovandomi in un ambiente che non mi si confaceva era emerso il mio lato più schivo e introverso. Introverso non significa essere timidi ma essere rivolti verso l'interno e imparare a bastarsi.

Cosa è cambiato dopo il tuo soggiorno negli Stati Uniti?

Tutto. Se The Voice mi ha insegnato a vivere con più leggerezza, gli Stati Uniti mi hanno obbligata a un percorso di crescita accelerato. Ho scelto di vivere in casa con una cinquantenne single molto lontana dal mondo degli adolescenti. In 6 mesi in America sono venuta a contatto con la solitudine e con la noia, due cose che a 17 anni fanno una paura immensa. Ho dato il via a un processo di disgregazione che ho impiegato un anno a metabolizzare. Però non sarei qui se non ci fosse stata questa esperienza.

Che colore daresti oggi alla tua vita?

Il trasparente è quello che adesso mi rappresenta di più. Dà modo di vedere attraverso.

Nella copertina disco mostri la pianta dei tuoi piedi. Dimostra che hai voglia di tiare fuori te stessa?

Io sono introversa tanto quanto anche irriverente. Mostrare i piedi (parte del mio corpo che preferisco!) mi sembra un gesto molto spontaneo.

Perché prima scrivevi in inglese?

Ho iniziato a scrivere a 13 anni quando ero assoggettata al pop anglosassone. L'America mi ha fatto conoscere la solitudine e ho cominciato a capire cosa volevo dire...in 6 mesi fuori ho iniziato ad apprezzare la mia lingua e per paura di perderla mi ci sono aggrappata.

Qual è il tuo processo creativo?Hai trovato delle regole per scrivere? Come funziona la tua ispirazione?

Le canzoni di questo primo album sono nate tutte in modo diverso. Alcune partono da una melodia, altre da un testo...il processo è vario. Ho capito però che la modalità in cui scrivo le cose più profonde è quella del gioco. Quando non sto cercando di fare nulla di serio vengono fuori le cose migliori.

Chi è che ammiri di più tra le tue colleghe donne? Quale sarà il tuo look?

Il look non sarà particolarmente femminile...sarà una versione elegante del mio quotidiano.
Come cantanti donne ammiro molto la Mannoia anche se i miei riferimenti musicali sono prevalentemente maschili.

Di cos'è fatta la felicità di una ventenne oggi?

Ho un ricordo dei 16 anni. Ero in auto con mio padre e dissi che credevo di essere una persona felice. Oggi la felicità non so nemmeno cosa sia...è il piacere catastematico. Ovvero il semplice di piacere di esistere, quando sei in armonia con ciò che ti sta intorno. Tutto il resto sono sfumature.