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Sanremo live...in conferenza stampa con gli Zero Assoluto

News dalla sala stampa...ecco un po' di pillole live, ora al Palafiori di Sanremo.

Gli ZERO ASSOLUTO si raccontano in conferenza stampa.

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«Siamo molto contenti del risultato che stiamo ottenendo col brano sia in radio sia nelle vendite. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo che era presentare al meglio il nostro lavoro.
Per le cover abbiamo scelto una canzone particolare, comunque di un cartone animato ma realizzata con chitarra acustica...una versione diversa! Abbiamo anche ricevuto i complimenti di Cristina D'Avena!»

Per prepararvi a Sanremo avete dichiarato di aver lavorato in modo militaresco...cosa avete fatto?

Avevamo deciso di non fare uscire più dischi ma solo canzoni e raccontare ogni canzone passo passo. Ma quando Carlo ci ha comunicato che eravamo presenti al festival, di canzoni ne avevamo. Allora ci siamo chiusi per 2 mesi e mezzo per lavorare al disco che esce il 18 marzo...non vediamo l'ora!

Come siete arrivati alla scelta di Goldrake per la serata delle cover?

La scelta di Goldrake è partita perché in fondo le canzoni dei cartoni animati sono le prime che inizi a cantare. Volevamo presentare e sottolineare un mondo che è un evergreen e attraversa più generazioni.
Abbiamo colto l'idea di fare una versione acustica...polemiche a parte!

Parlando appunto di polemiche perché c'è questo vento contrario agli Zero Assoluto?

Abbiamo fatto uscire degli album che sono andati benissimo. In realtà sono 20 anni che facciamo musica, e siamo al nostro sesto album. Nel momento in cui si parla bisognerebbe essere informati...soprattutto chi fa informazione! È il pregiudizio che trovo sbagliato e per me oggi non conta nulla.

Cosa troveremo nell'album che oltretutto si intitola come il brano portato a Sanremo?

L'album per una parte ha un suono elettronico e dall'altro ha delle eco molto romane. Abbiamo lavorato con persone diverse e ognuna ha portato qualcosa di suo. Siamo molto soddisfatti del risultato.

Arrivate dalla radio, vi piacerebbe tornare alla guida di un programma? Di che tipo?

L'aspetto meraviglioso della radio è parlare con il pubblico. La radio tiene compagnia e ti fa ascoltare la musica. Ci piacerebbe tornare ma vorremmo riuscire a trovare un posto dove si può parlare per più di un minuto e mezzo!

La vostra canzone del 2006 "Sei parte di me" è una delle hit per l'imminente San Valentino. Questo dimostra che i vostri brani restano nella testa e nei cuori di chi le ascolta...

Le canzoni nel momento in cui escono,
entrano a far parte della gente. Quando diventano colonna sonora delle loro vite l'obiettivo è raggiunto! I brani che piacciono e raccontano qualcosa rimangono per sempre.

Oggi come oggi pensate che il ruolo delle radio serva ancora a chi fa musica in Italia?

Oggi il mondo della musica dimostra che il web può essere una metodologia di promozione alternativa a quelle classiche.
Le radio sono sempre determinanti per il successo di un brano ma stanno perdendo quel peso specifico che avevano fino a qualche anno fa.

Oltre che di musica vi occupate di tante cose: arte, cultura, etc. Non temete di perdere il focus da quella che è la vostra attività principale?

Abbiamo due caratteri creativi e se abbiamo la possibilità di fare qualcosa extra musica è proprio grazie alla musica che per noi è qualcosa di sacro! Comunque il resto non ci distrae da lei. Tutto ciò che è intorno è lavoro quotidiano perché fa parte di ciò che siamo e in più costituisce anche fonte
di ispirazione.

Come commentate Il fatto di essere a rischio eliminazione? Cosa è andato storto?

Non sappiamo cosa sia andato storto...il nostro è già tra i brani più scaricati e passati in radio. Tra gli altri partecipanti c'è chi vive la gara in pieno e ha veri e propri 'eserciti' di fan ...noi siamo una generazione meno social e siamo abbastanza lontani dal mondo televisivo, forse questo ci ha penalizzato.