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Sanremo Giovani, live dalla città dei fiori - parte II - la diretta

Venerdì sera, nella cornice di Villa Ormond a Sanremo, si è svolto l’evento musicale #SG (leggi Sanremo Giovani!). Una sorta di anteprima del festival dedicata alle nuove proposte, durante la quale sono stati selezionati gli 8 (6 + 2 di Area Sanremo) partecipanti che gareggeranno a febbraio sul palco dell’Ariston.

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Due

La serata, in diretta su Rai Uno e presentata da Carlo Conti, ha visto sfidarsi i 12 concorrenti suddivisi in quattro terne.

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Chiara Dello Iacovo ha dato il via alla competizione cantando “Introverso”, un brano scritto da lei, molto orecchiabile e che rappresenta a pieno la freschezza dei suoi 20 anni. A seguire Cecile con “N.E.G.R.A.”, un testo forte che urla al razzismo e che ben si colloca nella realtà attuale. A chiudere la triade, il duo dei fratelli Piero e Valeria Romitelli. Nonostante il testo punti a un’intensità emotiva,in quanto direttamente dedicato alla loro mamma, questi ultimi sono i primi a subire l’eliminazione da parte della commissione composta da Carolina Di Domenico, Federico Russo, Giovanni Allevi, Rosita Celentano, Piero Chiambretti e Andrea Delogu. La selezione procede con il secondo trio e il primo a esibirsi è Michael Leonardi, un giovane australiano con origini siciliane, che porta l’adattamento italiano di un brano nato in inglese con un sound pop-opera che tanto piace in questo periodo.
Dopo di lui la performance di Una passa quasi in sordina per essere definitivamente schiacciata dalla potenza vocale e fisica di Francesco Gabbani, ultimo a cantare con la sua “Amen” (canzone di cui è anche autore). Come era prevedibile è la giovane pugliese a essere eliminata.
Lo spettacolo va avanti portando sul palco un cantautore italiano tra i più amati che cominciò la sua carriera proprio da un Sanremo Giovani (non andato benissimo!): Biagio Antonacci dedica al pubblico sanremese il suo nuovo singolo.

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Biagio Antonacci

Ma la gara deve proseguire e a contendersi un posto al festival ci sono Ermal Meta, Beatrice Visconti e Irama. Il primo, albanese trapiantato in Italia e già autore di brani di grande successo (uno su tutti “Arriverà l’amore” di Emma). La seconda, una giovanissima palermitana che presenta un testo scritto da lei cantato con estrema delicatezza. Il terzo, un ragazzo cresciuto con il mito dei grandi cantautori come Guccini e De Andrè. Purtroppo la performance più debole che non convince la giuria, è quella della siciliana che perde il confronto con gli altri due e ferma qui la sua corsa verso Sanremo 2016.
Lo spettacolo canoro viene interrotto dalla presenza di Leonardo Pieraccioni che insieme a Davide Marotta diverte il pubblico e ovviamente presenta il suo nuovo film “Il Professor Cenerentolo”.
Si arriva così all’ultimo gruppo che vede in gara due band, i Siberia e i Rumor, e il cantante Francesco Guasti.
I Siberia sono i primi a cantare, raccontano che il loro nome nasce dal titolo del romanzo di Nicolai Lilin “Educazione Siberiana” e che il loro lavoro è più al servizio della canzone che del sound. Seguono i Rumor, che suonano insieme già dal 2007, e infine Guasti (pupillo di Pelù durante la prima edizione di The Voice). A essere eliminato è il gruppo dei Rumor.
Ancora una volta è il momento degli ospiti: prima la giovanissima Jasmine Thompson regala un live della sua “Adore” e subito la segue Biagio Antonacci che ritorna sul palco seduto al pianoforte pronto a rispondere alle domande dei ragazzi e a rievocare i suoi più grandi successi.
La serata volge al termine e arriva il momento di proclamare i nomi di chi entrerà ufficialmente nelle nuove proposte del festival di Sanremo. Carlo Conti annuncia i finalisti scelti all’interno di Area Sanremo: si tratta di Miele, cantante nissena, e Mahmood un ragazzo milanese di origine egiziana. I due si esibiscono e cedono il posto agli 8 colleghi ancora in attesa di un responso.
Nome dopo nome, si va formando il gruppo dei 6 che ufficialmente superano anche l’ultima selezione: Cecile, Chiara Dello Iacovo, Michael Leonardi, Francesco Gabbani, Ermal Meta e Irama staccano il biglietto per febbraio, fuori la band dei Siberia e Francesco Guasti.
Cala così il sipario su questa parentesi sanremese un po’ fuori stagione ma che prepara il terreno a quella che sarà la prossima edizione del festival della canzone italiana in programma al teatro Ariston dal 9 al 13 febbraio. Carlo Conti si conferma indiscusso padrone di casa capace di gestire più ruoli (presentatore, direttore artistico, giurato), personaggi come Chiambretti hanno animato la serata offrendo dei piacevoli spunti comici e soprattutto si è dato modo a questi giovani artisti di poter avere visibilità in anticipo rispetto ai canonici tempi del festival che purtroppo premiano di più i soliti noti (i famosi “big”).