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Raccontare per immagini: Lisbona

Si dice che la comunicazione più forte sia quella non verbale. Non a caso “Il silenzio è d’oro e la parola d’argento”. I nostri occhi, i gesti, le mani: tutto parla. Ma oltre al nostro corpo, un altro strumento ci permette di raccontare di noi, di ciò che viviamo e di come lo osserviamo: le immagini.

La fotografia, che sia professionale o amatoriale, rende possibile esprimersi a pieno, catturando in un singolo ‘click’ un’intera storia.

Quello che mi sono ripromessa è di inserire in questo blog soltanto scatti da me realizzati (come ad esempio le foto copertina delle varie sezioni!) e di destinare un intero ‘capitolo’ proprio a loro.

Ogni volta spero di riuscire a raccontare, attraverso 14 fotografie (14 perché è il mio numero preferito!) spero non banali, quello che ho vissuto.

Perplessa davanti al classico “da dove comincio?”, ho deciso di dedicare il primo post di #ScattoMatto a una città che ha rapito, in soli 7 giorni, la mia mente e il mio cuore. Preparate le valigie, si va a Lisbona.

Lisbona – Portogallo, agosto 2015

Pavimento ipnotico – Praça Don Pedro IV

« Não encontro dificultade em definir-me: sou um temperamento feminino com una inteligência masculina.[…]» (F. Pessoa)



Il valore della diversità – Lisbona, città della tolleranza (Rossio)



Dolcezze Portoghesi



La rivincita degli artisti – Barrio Alto


Antichi mestieri


Un tè con Fernando Pessoa

«Não durmo, nem espero dormir. Nem na morte espero dormir.[…] » (F. Pessoa)
Al tramonto con Tabucchi – Rua da saudade




Il mercato delle luci



Facili costumi?



I colori del fado



Racconti a Lisbona e su Lisbona (Lisbon story Sailors)


«[…]O meu caminho è pelo infinito fora até chegar ao fim!» (F. Pessoa)
La fine del mondo – Cabo da Roca




Saggezza metropolitana



Sopra la terra